Difficoltà a sentire e/o a riconoscere le emozioni

Spesso non sappiamo cosa sentiamo. Il significato delle emozioni piò sfuggire al nostro miglior tentativo di comprensione. Ammettere che non conosciamo appieno ciò che sentiamo è fondamentale per potenziare la nostra “intelligenza emotiva“, o la “regolazione emotiva“.

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“Reprimere le proprie emozioni è come avere un a bomba ad orologeria nel corpo”

Accade spesso che le emozioni ci facciano sentire disorientati o facciano emergere un conflitto interno.

Il concetto di “alessitimia” implica la presenza di una generale difficoltà nella capacità di riconoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni, quindi questa abilità può essere sviluppata con l’allenamento. L’alessitimia è anche strettamente connessa con le problematiche psico-somatiche, perché nel momento in cui le emozioni non vengono tollerate a livello mentale, vengono interpretate in termini di stati corporei.

Il termine “emozioni aporetiche” indica quelle emozioni che albergano in noi sotto forma di stati mentali misteriosi o confusi, quindi si tratta di emozioni vaghe e si manifestano quando sappiamo che stiamo sentendo qualcosa, ma non siamo certi di cosa sia.

E’ un errore dare per scontato che ogni volta che sentiamo qualcosa, sappiamo di cosa si tratta. Fortunatamente a volte è possibile diventare più abili a riconoscere ciò che si sente e riuscire a esperire e gestire le emozioni. Il tempo e lo sforzo necessari per identificare le emozioni sono variabili. Quando vi sono emozioni problematiche, queste non spariscono una volta identificate, ma possono essere utilizzate così che che non siano più perseguitanti ed essere mobilitate in direzioni nuove, verso la libertà personale.

I pazienti giungono in terapia perché stanno soffrendo a causa di qualcosa. Vale la pena fermarsi e chiedersi perché identificare i sentimenti è importante. Identificare le proprie emozioni costituisce un vantaggio anche in termini di sopravvivenza, oltre che a promuovere una maggiore autoconoscenza. E’ importante che capiamo perché siamo infelici, non credete?

Ma cosa significa esprimere le emozioni? Innanzitutto va spiegato che l’espressione delle emozioni è sia interna che esterna e ci può essere una differenza fra ciò che viene esperito internamente e ciò che invece viene espresso all’esterno. Spesso capita di dover nascondere le proprie emozioni agli altri per gentilezza o per fini egoistici. Ciò che viene trattato in psicoterapia è l’espressione interna delle emozioni. Nella vita di tutti i giorni l’espressione emotiva si manifesta attraverso il comportamento. L’espressione emotiva inoltre dovrebbe essere flessibile, quindi deve sapersi adattare alla circostanza, in quanto una stessa espressione può essere appropriata in una situazione e non in un’altra.

Spesso in psicoterapia è necessaria una psicoeducazione per quanto riguarda le emozioni. Vi sono diverse strumenti per lavorare sulle emozioni a seconda della necessità, fra questi possiamo individuare la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Identificare le emozioni comporta dare loro un nome e ampliare il ventaglio di emozioni di cui l’individuo è consapevole; modulare le emozioni è un processo che comporta la loro regolazione e il loro perfezionamento; esprimere le emozioni implica renderle manifeste  al mondo e imparare a capire quando esprimerle internamente o esternamente. Per migliorare le proprie capacità di identificare, modulare ed esprimere le proprie emozioni è necessario fare pratica.

 

 

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